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L'aerografo
è lo strumento che utilizzo per dipingere su qualsiasi
supporto e oggetto, posso dipingere uno zippo,
una
penna ma anche un'auto o una
moto. Si tratta di una
piccola pistola a spruzzo il cui aspetto è più simile
ad una penna rispetto a quello di un pennello tradizionale.
Questo strumento ha una sua caratteristica magica: disegna
e dipinge senza toccare la superficie, e tuttavia il risultato
è vibrante e armonioso, il suo tratto è caratteristico
per l'effetto tridimensionale, e per la lucidissima morbidezza
delle finiture. Ma per l'artista l'aerografo è uno strumento
come un altro, che richiede una conoscenza tecnica specifica
per raggiungere risultati significativi. Come una pistola
a spruzzo l'aerografo necessita di aria compressa. L'aria,
incanalata all'interno del corpo dell'aerografo, aspira
la vernice contenuta nell'apposito serbatoio e la spinge
attraverso la "duse ed il puntale", nebulizandola in minuscole
particelle. Ed è questo etereo soffio a creare le morbide
sfumature che caratterizzano ogni dipinto ad aerografo.
L'artista gestisce il flusso d'aria e colore attraverso
un piccolo tasto-comando, azionandolo con pressioni e
movimenti leggeri. L'aerografo è uno strumento relativamente
moderno. Charles Burdick lo usò per la prima volta nel
1893 per stendere gli acquarelli in modo morbido ed omogeneo
sui propri dipinti. Da allora l'aerografo è passato per
le mani di grandi nomi della storia dell'arte: da Vasilij
Kandinskij a Paul Klee, da Man Ray a Max Ernst. Questo
strumento è stato ampiamente usato per rappresentare stili
e movimenti artistici fra i più disparati: negli anni
'20 e '30 artisti d'avanguardia quali i surrealisti, ne
hanno fatto largo uso mentre l'Art Decò ha rappresentato
l'apice della popolarità: in questo periodo è stato utilizzato
oltre che per dipinti d'arte, per decorazioni, moda, poster
e design. Un altro grande periodo per l'aerografo fu quello
durante il quale i grandi illustratori americani si dedicarono
ai dipinti delle Pin Up, le bellissime modelle che invasero
riviste e calendari. Nomi quali Varga o Petty sono diventati
grandi grazie a questi dipinti ad aerografo. Anche il
boom dell'automobile contribuì al successo dell'aerografo,
che si rivelò lo strumento ideale per dipingere sulle
lucide carrozzerie. E poi venne il momento dell'arte "psichedelica"
e di tutte quelle applicazioni che hanno reso l'aerografo
indispensabile: prima fra tutte il fotoritocco, tecnica
realizzabile solo con lo stupefacente realismo che le
sfumature dell'aerografo possono ottenere. Prima che il
computer diventasse cosi' popolare ho lavorato tantissimo
per grandi studi fotografici, ritoccavo le foto eliminando
persone , fili della luce o altri elementi di disturbo
oltre che naturalmente restaurare vecchie fotografie.
L'illustrazione pubblicitaria e il Custom Painting sono
altre applicazioni di questo versatile strumento, ma l'utilizzo
dell'aerografo è praticamente senza limiti: lo si usa
per decorare dolci, per il Body Painting, per l'animazione
e gli effetti speciali in campo cinematografico, per l'incisione
su vetro e il modellismo. Per quanto mi riguarda, l'aerografo
e' una connessione con il cuore, la mente e la fantasia,
una prolunga dei sentimenti che provo quando dipingo.
Mi permette di volare lontano in spiagge tropicali o di
vivere caldi intimi momenti d'atmosfera in fredde giornate
scozzesi;-)
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